Pal Me TifosiGiallorossi"Parole, parole, parole...parole, soltanto parole, parole tra noi...", citazione scontata seppur logica di quanto accade attorno alla Messina calcistica. Così, mentre gli appassionati presenti al "Franco Scoglio"

sfiorano il minimo storico, su alcuni media e nei social network si continua ad ostentare perle di saggezza e pseudo verità che, ancor più di società dell'ultima ora, portano sfiducia nel futuro del calcio a Messina e scoramento agli appassionati dei colori giallorossi.

In campionato, la squadra guidata da Mister Modica ha dato una bella sterzata, nonostante qualche partenza anche eccellente, recuperando quanta più strada possibile dopo il tremendo avvio di stagione che aveva distrutto sogni di gloria e speranze di assistere a delle belle partite di calcio. Anzi, a dirla tutta, in alcune partite questa squadra ha anche divertito, probabilmente per l'attitudine ad attaccare che il tecnico è riuscito ad inculcare ai suoi giocatori, perchè, al di là di moduli e uomini, oltre al gioco, anche la mentalità di chi scende in campo è sicuramente cambiata. Ma questo, a quanto pare, non basta ed allora si dà il via alle danze: il Messina può essere ripescato? Nooo, dicono in coro. Il mercato del Messina è chiuso? Nooo, dicono, sempre in coro.Me Portici RigoreParato2

Ad inizio stagione il Messina poteva contare su un portiere il cui nome, Gagliardini, richiamava gesta eroiche ed a dire la verità il ragazzo negli allenamenti mostrava buone doti, ma per pura disgrazia il suo utilizzo coincideva con il periodo più nero della formazione giallorossa in campionato. Quindi, "dagli all'untore", tartassato da critiche, il poverino, che qualche errore lo commetteva, probabilmente anche perchè condizionato, veniva sostituito e poi mandato via. Al suo posto Mister Modica, vista anche la indisponibilità del giovane Prisco, schierava nella formazione titolare il giovanissimo prodotto locale Meo che, tranne qualche piccolo svarione iniziale dovuto alla giovane età, dimostrava di avere i numeri per ricoprire il doppio ruolo di portiere e del più giovane degli Under, essendo lui un classe 2000. Ma la rivoluzione a difesa della porta non finiva qui, perchè andando via Gagliardini restavano solo Prisco ed appunto Meo, così, essendoci la necessità di rimpinguare il settore degli under classe '98, veniva ingaggiato un terzo portiere, Rinaldi. La storia recente la conosciamo, l'esordio di Rinaldi, il ragazzo ha fisico, ma anche per lui, l'esordio, l'emozione e probabilmente la poca preparazione creano qualche crepa nella solidità difensiva dei biancoscudati. Nonostante tutto, prima della sosta natalizia, Rinaldi viene schierato più volte come Pal Me Modicatitolare, sino alla scorsa settimana, in cui Modica, che segue gli allenamenti costantemente e deve far di necessità virtù, nell'allestire la compagine da opporre al Portici, ripropone tra i pali il più giovane dei suoi portieri, Meo, il quale non solo fa bene ma riesce persino a salvare la squadra parando un rigore a Murolo. La cosa che ci colpisce subito dopo è come, a gara dinita e vinta, siano sorte una serie d'analisi che definivano l'ultimo arrivato Rinaldi come il "portiere titolare". Dove sta scritto tutto ciò? In considerazione del fatto che per un tecnico come Giacomo Modica, ricordiamo di scuola zemaniana, non esistono titolari e, sopratutto, titolari inamovibili. Quindi, perchè minimizzare la prestazione di Meo? Perchè insistere nel definire Rinaldi titolare? Perchè dimenticare che esiste pure Prisco che, nelle poche occasioni visto in campo, ha, comunque, mostrato di essere anche lui un buon portiere?

Me San RinaldiMa i dubbi che si cerca di innescare nell'ambiente e nel tifo giallorosso non riguardano solo il ruolo di portiere ma persino la speranza in un futuro migliore per il club dell'attuale presidente Sciotto. Infatti, dopo che nelle scorse settimane il Direttore Sportivo del Messina aveva cominciato a parlare di un obiettivo plausibilmente ancora raggiungibile, i play-off, e della possibilità, non celata nemmeno dal presidente, di una eventuale speranza di ripescaggio in serie professionistica, ovviamente dopo la fine di questo campionato, le perplessità dei soliti "sapienti" si facevano strada giudicando come "impossibile" una simile opportunità. Bè, qualcuno di mia conoscenza sosteneva che basta togliere le prime due lettere "im", dalla parola impossibile per far si che qualcosa diventi "possibile". Ed in effetti, dove sta scritto che la speranza manifestata da Presidente e Ds non possa esistere nel futuro di questo Acr Messina? Ricordo a me stesso che il  regolamento per i ripescaggi viene stabilito di anno in anno, diciamo: "in base alle convenienze del momento".  Ricordo, sempre a me stesso, che al momento non esiste ancora un establishment ai vertici del calcio che possa decidere "come e perchè" non fare i ripescaggi o comporre i campionati, e ricordo persino che, ogni anno, tra procedure fallimentari e giustizia sportiva, scompaiono dai campionati società calcistiche più di campi di grano dopo un'invasione di cavallette. Ora, non trascurando il fatto che per eventuali ripescaggi servono, cosa di cui non molti possono disporre, soprattutto i...soldi. Allora, perchè innescare questi dubbi, togliendo il sogno e la speranza a tifosi ed addetti ai lavori? Per favore, lasciateli e lasciateci sognare, a volte i sogni possono diventare realtà.

Paolo Crisafi

Ph. Paolo Furrer

 

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