messina curva glenn Il ciclone in casa Acr sembra ormai passato da un pezzo. A dirlo è Xavier Jacobelli, direttore editoriale del quotidiano Corriere dello Sport-Stadio, nella sua inchiesta "Così Messina può rinascere".

Le due paginone dell'accreditatissimo quotidiano rilanciano la nuova società capitanata dal dottor Proto, sottolineando l'importanza della solida struttura societaria che il numero uno giallorosso avrebbe impostato per garantire lustro futuro al club. L'attenzione da parte dei media nazionali, del presidente di Lega Pro Gabriele Gravina, il quale assicura a sua volta la grande esperienza manageriale di Proto, il ritrovato entusiasmo del collettivo giocatori/staff tecnico segnano la base di partenza di questo nuovo Messina. E i risultati in campo si vedono. Lo spettro della penalizzazione grava sulla classifica dei biancoscudati ma non sulla testa dei giocatori, impegnati domenica a Caserta in una partita in cui non si è concesso praticamente nulla. A concedersi invece anima e corpo sono stati gli strepitosi amici-tifosi della Casertana: panini, mozzarelle, focacce, vino, birra, cori, striscioni e tanta allegria e amicizia da parte di questo splendido popolo che non smetteremo mai di ringraziare. 0-0 in campo, gara maschia e concentrata, festa per 90 minuti più recupero sugli spalti. Triplice fischio senza colpo ferire e tutti di nuovo per strada. Amicizia, rispetto, passione. Parole che il popolo giallorosso e gli amici di Caserta conoscono bene. Anche la nuova dirigenza peloritana le conosce e lo dimostra lavorando febbrilmente alla causa, proponendo una Fidelity Card con il motto ormai celebre #IoCiSonoSempre. Le stesse paroline sono probabilmente sconosciute al popolo catanese che anche questa settimana fa parlare di se: il tentativo fallito di impadronirsi dello striscione dei leccesi (in tribuna B solitamente ci stanno le famiglie) ha già creato scalpore e fermento, suscitando l'ira della curva salentina che li avrebbe raggiunti all'uscita dell'impianto Via del Mare. Ma andrebbe ricostruito l'intero viaggio dei rosso-azzurri dalle prime ore del mattino, quando scatenavano il panico sulla nave traghetto alla ricerca del tifoso messinese ( che partiva solo qualche ora dopo) e puntando un pulmino di tifosi di una squadra di pallavolo con la gravissima accusa di essere messinesi. Anche in questo caso, quindi, i tifosi del Catania Calcio non hanno fatto nulla, ci colpano sempre gli altri e la Lega ce l'ha con loro.

E il messinese, nel frattempo, se la ride.

 

Francesco Tirrito

 

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