Conferenza Sciotto2A poche ore dall'elezione del nuovo sindaco, il presidente Sciotto prende le distanze dalla politica e dai candidati. Tante, troppo voci e troppa campagna elettorale attorno alla squadra di calcio da parte di una politica che nei quindici anni precedenti è sempre rimasta distante dalle esigenze delle società calcistiche che si sono alternate. Una politica che non ha mai ammesso e capito che era arrivato il tempo di dare in gestione pluriennale gli stadi, la stessa politica che, tranne in rare eccezioni,

non ha mai pensato a nuove strutture per lo sport. Già oltre dieci anni fà ascoltavamo alcuni consiglieri ammettere che il Comune non aveva le risorse economiche per mantenere e gestire le poche strutture sportive a disposizioni della città ma, nel contempo, si gli stessi dichiaravano fermamente ed inopinatamente contrari a delegare ad altri, attraverso concessioni pluriennali, la gestione delle stesse. Ad ulteriore dimostrazione che, in campagna elettorale, sarebbe stato meglio, da parte di tutti, evitare di parlare di interesse o aiuti alla squadra di calcio. Ovviamente, sarebbe stato identico parlare di aiuti per qualsiasi altro sport, dalla pallanuoto al basket, dalla pallavolo all'atletica.

Oggi, si arriva così al comunicato del presidente Sciotto che, nonostante gli errori commessi ed ammessi, mette tutti con le spalle al muro:

"Dispiace per la contestazione messa in atto dai tifosi. Era mia intenzione trasformare l’amarezza di tutti in uno stimolo ancora più grande per rendere il Messina più forte. Ero al lavoro da settimane ormai per l’individuazione delle figure più adatte per costruire il Messina del prossimo anno, dal settore dirigenziale a quello tecnico. Un lavoro che richiede tempo ed attenzione per cercare di evitare gli errori commessi lo scorso anno quando si è dovuto operare in pochissimi giorni per dare il via alla stagione. 

Direttore sportivo e segretario generale erano le prime figure che stavamo individuando con il compito, poi, di scegliere il nuovo allenatore, di costruire la nuova squadra e lavorare sull’ipotesi di un eventuale ripescaggio se dovessero esserci le condizioni e le opportunità. Volevamo comunicare tutto alla città non appena l’organigramma fosse stato completo. Volevamo fare parlare i fatti, mettendo basi solide per il rilancio dell’Acr Messina e, proprio per questo motivo, ho incontrato diverse figure imprenditoriali e istituzionali della provincia di Messina. SanFilippo 2

Gli incontri, preciso, non hanno riguardato in alcun modo una eventuale cessione della società ad altri soggetti per due motivi convergenti: non c’era l’intenzione della famiglia Sciotto di vendere il Messina e non c’era l’intenzione di alcun imprenditore di acquistare l’Acr. Piuttosto si è discusso circa il sostegno economico alla società attraverso quelle sponsorizzazioni che sono mancate nella scorsa stagione come, ad esempio, un marchio da legare alla maglia, la pubblicità a bordo campo e le operazioni commerciali che non hanno ricevuto risposta nel primo campionato di vita di questa società. 

Volevo far crescere l’Acr anche da questo punto di vista. 

Ma, adesso e alla luce della contestazione dei giorni scorsi, sono pronto ad accontentare i tifosi. Se c’è qualche imprenditore interessato realmente all’acquisto del Messina, che può dimostrare di avere una forza economica maggiore di quello della famiglia Sciotto e tale da soddisfare le ambizioni della piazza, si faccia avanti nelle forme e nei modi che merita una trattativa seria e riservata. 

Abbiamo dato mandato al dottor Giovanni Giliberto dello studio 4meConsulting (www.4meconsulting.it/) di ricevere e valutare le eventuali offerte per l’acquisto della società, supportate dalle dovute garanzie economiche e sportive per l’Acr Messina, che dovranno arrivare entro e non oltre il 30 giugno 2018. Oltre tale data, non prenderemo in considerazione alcuna altra manifestazione di interesse."

Il mio augurio, inoltre e a prescindere da tutto, è che il gruppo di imprenditori che ha mostrato interesse e amore per l’Acr Messina, per i colori giallorossi e per la città, lo confermi nei prossimi giorni, slegandolo da qualsiasi legame elettorale e da chi sarà al timone della società. 

Ritengo che l’amore per il Messina e la voglia di essere protagonisti della rinascita del calcio a Messina debba superare qualsiasi colore politico e di appartenenza. Il sostegno di qualunque imprenditore, soggetto commerciale e dei tifosi, è la base per rendere il Messina ancora più competitivo, costruendo una squadra più forte che possa ambire a traguardi ambiziosi. Il Messina è un patrimonio della città, dei suoi tifosi e –  – della famiglia Sciotto, tifosa giallorossa da sempre. 

Celeste

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