Conf.SciottoInizia, oggi, una nuova settimana, forse quella fondamentale per il futuro calcistico messinese. Rimosse le promesse elettorali sbandierate da eleggibili in maniera quantomeno poco opportuna si torna alla realtà. Messina, eccezion fatta per un singolo caso, nell'utimo decennio fino ad oggi non ha espresso una proprietà che avesse un potere economico tale da garantire la costituzione di una solida società in grado di garantire un futuro calcistico degno della storia e del blasone della città.

Vani sono stati tutti i tentativi fatti da chi aveva veramente a cuore le sorti del calcio cittadino e da chi, invece, tentava di creare una squadra su cui poter lucrare o sfruttare per chissà quali interessi personali. Non stiamo qui ad elencare chi per uno o l'altro motivo, quel che ci interessa è il risultato che abbiamo davanti agli occhi. tanti campionati di Serie B, tandi di C, alcuni di A e tantissimi troppi di serie D dove ci ritroviamo ancora.

Quindi, una cosa è certa, un solo gruppo in questa città sembra avere le capacità economiche oppure, per ragguingere certi traguardi bisognerà attirare forze economiche esterne, che provengano dalla provincia od, addirittura, da altre città altrimenti sembra proprio che se non accadrà qualcosa di eccezionale anche il calcio nostrano, come prima la pallavolo, il basket, la pallanuoto e tanto tempo fa il calcio femminile, è destinato a scomparire dal panorama dei campionati nazionali.

Fino ad allora, bisognerà ancora aggrapparsi a quegli uomini che hanno la passione ma non possibilità infinite e per farlo bisognerà ritrovare la compattezza che questo ambiente ha ormai perso da tanto tempo.Me Pa Tifosi

Per questo motivo sarebbe opportuno, al momento, unire le forze. La trattativa tra Acr e CdM sembra si sia arenata. Il Presidente Sciotto faccia un passo indietro. Noi ancora ricordiamo quando Messina (unica città) poteva vantare ben due realtà, due squadre nella massima serie della Pallacanestro Femminile e la fine di quella storia fu la scomparsa di ambedue quelle società, quando, forse, si sarebbe potuto unire le forze per continuare a restare per mantenere i nostri colori ai vertici nazionali. Non sarebbe opportuno cercare un nuovo punto d'incontro che possa vedere, dopo aver manifestato insieme il tanto amore per i colori giallorossi, unire le società del presidente Sciotto e quella diretta da Lo Re? Unire due società è, per certi versi facile, basta mettere i soldi sul piatto.

Fatto questo, sarà già il tempo di scegliere Direttore Sportivo, Allenatore, giocatori e ripartire da zero.

I tifosi, dal canto loro, dovrebbero, invece, tornare a essere solo...tifosi. Mettere da parte incomprensioni, lamentele da tastiera, evitare discorsi umilianti da bar che screditano la squadra della propria città. Tutto questo per dimostrare, loro per primi, che uniti si vince, si vince tutti.

Paolo Crisafi

Ph Paolo Furrer

 

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