Me Pal RosafioIl Presidente Sciotto se da un lato si gode l'undicesima vittoria, dall'altra ha il rammarico di quello che è stato ed, invece, poteva essere. Ma questo Messina è nato dal nulla, dal nulla voluto da chi raccontava favole e da chi ci credeva alle favole, e così, oggi, Sciotto si ritrova a fare i conti con le tante spese sostenute sino adesso ed una tifoseria che risponde solo in un piccolo zoccolo duro appassionato della sua squadra. 

 

Tornando al campo da gioco, il Messina visto nel pomeriggio al "Franco Scoglio", forse, è stato un pò troppo sbarazzino, consapevole ormai di non poter chiedere molto di più a questo campionato, ma giocando, come fa il gatto con il topo, ha aspettato il momento giusto per affondare un Palazzolo sembrato veramente poca cosa, ma potrebbe essere stato anche per i meriti del gioco arioso e vincente della squadra giallorossa. Andiamo ora ad analizzare, ovviamente secondo le nostre impressioni, quali sono stati i meriti ed i demeriti dei singoli:

Rinaldi: il giovane '98 colleziona un'altra presenza, sbroglia anche situazioni pericolose, create ora per eccessiva allegria difensiva ora per disattenzioni dell'assistente dell'arbitro su situazioni di fuorigioco abbastanza evidenti. Nulla può sul gol subito, non riesce, però, a dare sicurezza ai compagni di reparto. Voto 6

Lia: è in una fase meno esplosiva, forse per l'infortunio di qualche settimana fa, ma quando è in coppia con Rosafio sulla fascia destra ci si aspetta sempre la giocata vincente. Peccato che manchi lo stoccatore Yeboah e che qualche volta i cross non siano perfettamente dosati. Voto 6,5

Inzoudine: il suo reinserimento dopo la maxi squalifica da sicuramente maggiore vigore alla fascia sinistra, qualche piccola distrazione, ma sembra avere ancora margini di miglioramento. Voto 6 - (dal 24' st Manetta: quando va a far coppia con Bruno riesce a dare maggiore sicurezza al reparto. Voto 6,5)

Migliorini: arretra, imposta, mette ordine alla manovra, più bravo nei cambi gioco che nei passaggi brevi. Potrebbe fare di più al tiro, ma non gli si può chiedere troppo. Voto 6,5

Cassaro: utile perchè duttile, ma nella prima parte troppo spesso si trova in posizione eccessivamente alta e questo permette al Palazzolo pericolose ripartenze. Da terzino tiene il ruolo con sufficienza. Voto 6

Bruno: a volte esce palla al piede con fare gladiatorio, cerca persino delle percussioni quando vede che manca il guizzo. In questo campionato inseparabile da Manetta. Voto 6,5

Rosafio: finalmente si può nuovamente sbizzarrire sulla fascia, non ritrova subito il feeling ma si completa col il suo opposto nel primo gol offrendo poi la rete a Mascari e si costruisce da solo il gol del vantaggio. Voto 7 - (dal 38' st Bossa: solo per i titoli di coda S.V.)

Iudicelli: inaspettatamente in campo dal primo minuto, ordinato e scolastico. Tenta la via del gol con un tiro che mette in difficoltà Ferla, forse non ha il ritmo partita. Rivedibile. Voto 6 - (dal 12' st Cozzolino: giocatore ideale per giocare a fianco del duo Lia-Rosafio, ormai ha la sicurezza  del ruolo. Voto 6)

Mascari: dopo il gol all'Ercolanese meritava di tornare in campo dal primo minuto e lui non delude, corre, si danna e trova un gol facile facile. Voto 6,5 -Me Er Ragosta1 (dal 17' Stranges: corre tanto ma fa tanta confusione, ha l'opportunità di far male ma si frena da solo. Voto 6)

Lavrendi: le sue prestazioni sono strane, corre, recupera palloni impossibili, potrebbe essere l'uomo in più in attacco con assist ed incursioni ma alle volte si perde nel vortice del suo stesso palleggio. Voto 6,5

Ragosta: non è fortunato come la scorsa settimana ma forse paga la stanchezza di partite ravvicinate. Comunque, è sempre pericoloso e ci mette lo zampino (leggi gol) al momento giusto. Voto 7

Facciolo: fa bene ad arrabbiarsi con i suoi per la troppa sufficienza mostrata dai suoi in alcuni momenti della partita, contro una squadra, il Palazzolo, che non sembra poter creare tutti quei problemi. Cambi centellinati e corretti. Voto 6,5

Terna arbitrale: mediocre, non tanto nella prestazione del direttore di gara, quanto in quella degli assistenti che non danno certezze nelle chiamate dei fuorigioco, anzi sembra proprio che ne azzecchino proprio poche. Voto 5

Ph Paolo Furrer

 

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