2936561E 2E15 4A2E A389 A4D9D2C83B6B Diramato attraverso stampa e social network il duro comunicato da parte del Gela calcio e riguardante quanto avvenuto negli spogliatoi durante l‘intervallo. La dirigenza del Gela rispedisce al mittente tutte le accuse, portando una nuova versione dei fatti completamente in antitesi rispetto a quanto emerso dalle parole del duo Sciotto-Modica (e dalle parole di qualche calciatore in confidenza, nonché degli addetti ai lavori presenti). 

 

Comunicato stampa del 29 Gennaio 2018
Ha veramente dell'assurdo quanto dichiarato ai quattro venti dalla dirigenza del Messina. Dichiarazioni fuori luogo e prive di ogni fondamento che meritano una dura replica da parte del Gela Calcio e anche la promessa di adire alle vie legali per difendere l'immagine del club biancazzurro che sin qui ha sempre mantenuto livelli altissimi di accoglienza e rispetto per gli avversari. Detto questo entriamo anche nel merito della vicenda: I dirigenti del Messina dovrebbero sapere che tutto è iniziato con il comportamento antisportivo e violento di un loro tesserato all'interno del tunnel degli spogliatoi nei confronti sia del nostro team manager che di un nostro giocatore alla fine del primo tempo. Lo stesso team manager che ha subito un trauma alla testa e che è stato costretto a ricorrere alle cure mediche. Non solo, in tali concitati frangenti, il nostro Presidente è stato anche spinto dal massaggiatore della suddetta società giallorossa all'interno dei loro spogliatoi subendo lui sì un'aggressione! Davanti a tale atto di violenza in casa nostra il resto della dirigenza non poteva di certo stare a guardare. Alla fine di tutta questa assurda vicenda, però, non si spiega come mai al termine della gara non sia praticamente accaduto nulla. Tutto è scivolato liscio come l'olio. Il Gela e quei gelesi che loro dicono essere violenti, si sono anche prodigati a cercare e restituire il prezioso IPhone 7 perso dallo stesso allenatore del Messina Giacomo Modica. Infine, non accettiamo nemmeno le accuse nei confronti delle Forze dell'Ordine presenti allo stadio che con professionalità e senso del dovere hanno svolto il loro compito senza distinzione tra le parti, con correttezza e, soprattutto, con la massima tranquilla considerato che nulla di così trascendentale è accaduto salvo un brutto zero a zero tra due ottime squadre.

E’ davanti agli occhi di chi legge, però, la svista fatta dalla dirigenza del Gela nell’ammettere che il loro Presidente subiva una aggressione all’interno degli spogliatoi giallorossi (ndr, evidenziato in grassetto nel comunicato).

E la domanda sorge spontanea: Presidente del Gela, dirgenti tutti, che ci facevate, per vostra stessa ammissione, all’interno degli spogliatoi del Messina?

Voci di corridoio vorrebbero che il Presidente stia, in questo momento, presentando un esposto alla Lega.

Magari questo ulteriore dettaglio potrà risultare interessante.

 

Francesco Tirrito

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