Me Aci Gol DezaiDoveva essere la partita della svolta, l'ennesima, ma il ritardo, gli errori fatti in partenza, si stanno pagando oltre i propri demeriti. Oggi la squadra, non in tutti i componenti, meritava di portare punti e questo lo ha testimoniato lo stesso allenatore avversario Infantino sostenendo che i giallorossi non meritavano di perdere.

Qualche collega, invece di fare autocritica sull'immediato passato, si permette di attaccare il presidente Sciotto,

 

cosa che ha fatto anche la tifoseria,  dando la colpa al periodo della presidenza Stracuzzi. Dispiace constatare che tutto questo accade quando invece si dovrebbe fare autocritica sull'aver appoggiato i veri soggetti che, di fatto, hanno fatto scomparire il Messina dai campionati professionistici, questo è veramente vergognoso. E' vero certi errori si pagano, ma i tifosi non sono esenti, visto che, qualche settimana fa, a precisa domanda sul tesseramento di un giocatore come Cocuzza, il presidente Sciotto rispondeva: "lo ha voluto la piazza".

Tornando alla gara il Messina ripresenta il tridente con Cocuzza, Dezai e Rosafio mentre il centrocampo è affidato al trio Bossa, Lavrendi, Migliorini. La difesa vede il rientro di Bruno ad affincare Colombini, ed i tre Under Cozzolino, Polito e Prisco in porta. L'Acireale ha nella sua punta Testardi il termine ultimo con Barraco che lo appoggia, la presenza del lungagnone la si vede sia nelle sponde fornite che, soprattutto, nel gol di testa su azione da calcio d'angolo, dove il 9 acese mette in mostra tutto il suo peso.

La cronaca: inizialmente in campo sembra di vedere un Messina più voglioso ed aggressivo, ma è solo un'illusione perchè l'Acireale prende a poco a poco le misure e si difende in maniera ordinata.  3' punizione di Rosafio dal vertice destro, palla a lato sul primo palo. 8' cross di Rosafio con Lavrendi che in inserimento centrale manca di poco l'incornata. 13' si vede l'Acireale, improvviso tiro a volo di Barraco, ma palla centrale controllata facilmente dal portiere giallorosso Prisco. 15' Rosafio, in dribbling, si accentra ma spara alto sulla traversa. 22' Prisco in uscita aerea si scontra con un compagno, la palla rimbalza ed arriva a Cocimano che in rovesciata manda fuori con la porta incustodita. 24'  Cocuzza si libera centralmente ma il suo rasoterra finisce lemme lemme a lato. 35' il Messina passa in vantaggio con un'azione manovrata tra Rosafio e Cocuzza che tenta il tiro, la palla colpita ancheda unMe Aci Tifosi difensore acese finisce tra i piedi di Dezai che, con un rasoterra, supera il portiere Barbieri. 39' Barraco parte da centrocampo senza avversari che lo contrastino e tira dai trenta metri, palla alta. 45' arriva il pareggio per l'Acireale. Angolo arcuato di Lo Nigro e Testardi in terzo tempo supera tutti di fisico e segna con un forte colpo di testa. Finisce il primo tempo e ci si aspetta l'assalto all'arma bianca dei giallorossi. In effetti, tranne qualche momento iniziale, il Messina si butta in avanti, riesce persino a penetrare più volte nell'area dei granata, ma mancherà sempre la stoccata finale e, lentamente, la squadra comincia a sfaldarsi ed a creare molta confusione. 5' palla vagante e Rosafio tira a volo, ma mastica la sfera che finisce tra le fauci del portiere acese. Al 7' l'azione che potrebbe ridare il vantaggio al Messina, sul rilancio dell'Acireale, Colombini anticipa tutti di testa e fa partire Cocuzza in contropiede solitario, ma il biondo attaccante davanti a Barbieri tenta il pallonetto invece di cercare di scartarlo o appoggiare con un rasoterra e la palla si perde alta sulla traversa. 15' ancora una doppia occasione per il Messina. Rosafio sfonda sulla destra , entra in area dal fondo e mette palla sul dischetto, Bossa mastica il rigore in movimento e Lavrendi recupera palla sul secondo palo si libera e tira ma un difensore acese respinge davanti la linea di porta. 19' il Messina sostituisce Cocuzza con Bonadio e doppia sostituzione anche per l'Acireale. 21' Migliorini su punizione, parata plastica di Barbieri. 25' l'Acireale perde la sua prima punta, Testardi s'infortuna ed esce dal campo sostituito  da Aloia.28' si rivede l'Acireale con ul colpo di testa di Barraco, piazzato sul primo palo, su angolo, la palla sfiora il secondo palo. 36' Lavrendi arriva altiro ma è il compagno Dezai che smorza la traiettoria agevolando l'intervento di Barbieri. 37' tiro di Barraco, para Prisco.46' alcuni giocatori del Messina sentono la fatica, il balbettante Bossa, il costruttore Migliorini e l'Acireale ne approfitta e passa in vantaggio, cross con Aloia appoggia a Gualdi che insacca. Nonostante i 6 minuti di recupero l'Acireale festeggia, mentre la squadra giallorossa viene contestata dai propri tifosi ed il massimo della contestazione arriva con l'uscita dal campo del presidente Sciotto. Vogliamo, però, sottolineare che la voglia di fare bene del presidente deve trovare sfogo non nell'abbandonare la barca ma rinforzando gli ormeggi, magari tagliando i rami secchi e chiedendo al direttore sportivo di regalargli subito una prima punta che garantisca a questa squadra pericolosità, perchè, come diceva un vecchio dirigente dei tempi del Messina di Aliotta: "a questo gioco si vince segnando".

MESSINA-ACIREALE 1-2

Marcatori: 35’ Dezai (M), 45’ Testardi (A), 90+1 Gualdi (A)

MESSINA (4-3-3): Prisco; Polito, Colombini, Bruno, Cozzolino; Bossa, Migliorini, Lavrendi (84’ Pezzella); Rosafio, Dezai, Cocuzza (63’ Bonadio). A disposizione: Meo, Lia, Mosca, Bucca, Carini, Tricamo, Cassaro. All. Antonio Venuto

ACIREALE (3-4-3): Barbieri; Tumminelli, Manes, Di Maio; Lombardo (63’ Pannitteri), Palermo (94’ Trippa), Lo Nigro, Sciannamè; Cocimano (63’ Lordi), Testardi (71’ Aloia), Barraco (88’ Gualdi). A disposizione: Scapolo, Dadone, Scapellato, Albertini.

Arbitro: Michele Giordano della sezione di Novara

Assistenti: Giovanni Masini della sezione di Gorizia e Fabio Fabris della sezione di Pordenone

Ammoniti: 18’ Palermo (A), 39’ Migliorini (M), 44’ Cocuzza (M), 61’ Testardi (A), 64’ Lordi (A), 90+1 Gualdi (A)

Corner: 3-5

Recupero: 2’ e 6’

Foto: in alto l'azione gol di Dezai, in basso la sparuta Curva. Ph Paolo Furrer

 

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