Me Gela BossaMaioranoLa sesta giornata di campionato è ormai alle porte ed il Messina, che domani scenderà in campo al Franco Scoglio alle 15 contro l’Acireale, non dispone ancora dell’agibilità annuale dell’impianto di San Filippo. Nonostante si tratti della terza occasione stagionale in cui i biancoscudati giocheranno in città, non si è riusciti a trovare una soluzione definitiva e ad essere decisiva per l’apertura dello stadio è stata, come per il match contro il Gela, un’ordinanza del

sindaco, che per la gara contro la Nocerina però aveva trovato l’opposizione della Prefettura e della Questura. Dopo le prescrizioni legate all’impianto anti-incendio e al gruppo di continuità, dopo quelle relative alla conformità delle vetrate in plexiglass posizionate tra campo e spalti e quelle inerenti i costi di formazione del personale impiegato all’interno dello stadio, stavolta è toccato anche all’impianto audio. Con l’ordinanza firmata da Accorinti è stata concessa una deroga al superamento del limite delle emissioni sonore, ma in ogni caso l’agibilità valida solo per la partita contro l’Acireale permetterà di ospitare 3000 spettatori a differenza dei 6900 del match contro il Gela. Insomma, un continuo empasse che si arricchisce settimana dopo settimana di nuovi elementi al limite del paradosso. Nel frattempo la società del presidente Sciotto ha lanciato nella serata di ieri la campagna abbonamenti per la stagione già in corso. La tessera garantirà l’accesso al Franco Scoglio per 14 incontri, ma la società si lascia aperta la possibilità di indire una giornata giallorossa durante i prossimi mesi. Un abbonamento a prezzo pieno in Tribuna A costerà 194 euro, in Curva 85. Sono previste riduzioni per tutti i nati prima del 31-12-1953, tutti i nati dopo l’1-1-2003 e le donne (145 euro in Tribuna e 63 in Curva Sud). Per i bambini di età inferiore a 6 anni l’accesso allo stadio sarà gratuito. Agevolazioni anche per le famiglie: con l’offerta “Family” verrà concesso il 30% di sconto per il primo parente, il 35% per il secondo ed il 40% per il terzo. Il costo del biglietto per una singola partita è di 20 euro in Tribuna A (15 € ridotto) e di 9 euro in Curva Sud (7 € ridotto). Sia per gli abbonamenti che per i biglietti va aggiunto un euro di prevendita.

L’Acireale, che domani non avrà i suoi tifosi al seguito a causa della chiusura del settore ospiti disposta dalla Prefettura, attualmente si trova in settima posizione a quota 7 punti, frutto dei risultati positivi conseguiti al Tupparello contro Gelbison (2-1), Roccella (3-1) e Vibonese (1-1). Le due partite in trasferta, due sconfitte, hanno segnato due momenti importanti di questa prima fase del campionato degli acesi: la partita persa alla seconda giornata contro il Palazzolo ha fatto esplodere la crisi societaria che ha visto il gruppo messinese con a capo Natale Stracuzzi uscire di scena dalla società, mentre quella contro il Troina ha segnato l’esonero di Gaetano Catalano e l’arrivo sulla panchina granata di Pietro Infantino. Sia Infantino che Catalano, anche se con risultati abbastanza differenti, sono stati protagonisti sulla panchina biancoscudata negli anni di Serie D dopo il fallimento del 2008. Infantino, che nel match di coppa infrasettimanale contro il Gela ha optato per un sostanzioso turnover venendo sconfitto a domicilio dal Gela, è solito schierare i suoi con il 3-4-3. Tra i pali Barbieri (1998) rileverà il portiere di coppa Provaroni, non convocato. Nel terzetto difensivo conferma per Tumminelli (1997) e Manes, mentre al centro verrà rilanciato l’esperto Di Maio in sostituzione di Dadone. A centrocampo spazio a Sciannamè e Lombardo (1999) sulle corsie esterne con al centro Lo Nigro e Palermo (1998), in vantaggio rispettivamente su Gualdi e Trippa (1998). Nel tridente offensivo tornano titolari Emanuele Testardi e Dario Barraco, 10 presenze e 2 reti in biancoscudato negli ultimi sei mesi del 2015: con loro ci sarà uno tra Scapellato e Pannitteri (1999). Non convocato Sergio Bernardo Almiron: il centrocampista quasi 37enne, che in carriera ha vestito anche le maglie di Juventus, Fiorentina e Monaco dovrà lavorare per ritrovare la forma migliore.

Il Messina è ancora alla ricerca della prima vittoria stagionale, un obiettivo troppo stretto date le aspettative alla vigilia del campionato. Gli ultimi due pareggi hanno lasciato qualche segnale positivo a mister Venuto, che già da domani però dovrà iniziare a portare a casa i 3 punti per rilanciare il Messina e rimanere in sella alla panchina biancoscudata. Per la partita contro l’Acireale non saranno disponibili Ragosta, squalificato per due turni in seguito all’espulsione di domenica scorsa, e Maiorano, ancora alle prese con il problema muscolare occorsogli nella settimana dopo il suo secondo esordio messinese contro il Gela. In porta ci sarà ancora Prisco (1997), a protezione del quale verranno confermati Polito (1999) e Cozzolino (1998) sulle fasce con al centro Colombini e Bruno, che ha scontato la giornata di squalifica nel match contro la Gelbison. A centrocampo spazio per Migliorini in cabina di regia con ai lati Bossa (1998) e Lavrendi, che ancora una volta potrebbe essere preferito a Pezzella. Rispetto a sette giorni fa cambia poco anche in avanti, dove nonostante la poca incisività dovrebbero rivedersi Rosafio a destra e Cocuzza al centro (autore di 5 reti nell’amichevole infrasettimanale contro la formazione Allievi) con il ballottaggio tra Lia (1997) e Bonadio (1997) per l’ultima maglia sulla corsia di sinistra.

MESSINA (4-3-3): Prisco (1997); Polito (1999), Colombini, Bruno, Cozzolino (1998); Lavrendi, Migliorini, Bossa (1998); Rosafio, Cocuzza, Bonadio (1997) (Lia – 1997)

ACIREALE: Barbieri (1998); Tumminelli (1997), Di Maio, Manes; Sciannamè, Lo Nigro, Palermo (1998), Lombardo (1999); Scapellato (Pannitteri – 1999), Testardi, Barraco.

 

Alessandro Tavani

 

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