Me Reggina MilinkovicSiamo a fine gennaio, il Messina è reduce dall’importante vittoria casalinga per 1-0 contro la Juve Stabia, ma sta attraversando un periodo tutt’altro che felice. La crisi societaria è già entrata nel vivo e sta per raggiungere il suo apice, Lucarelli ha già minacciato un eventuale abbandono della nave qualora la situazione non si fosse ricomposta in breve tempo (salvo poi fare un passo indietro

legandosi quasi indissolubilmente con la maglia biancoscudata), i procuratori dei calciatori in forza al Messina ed alcune squadre di Lega Pro provano ad approfittare della confusione per accaparrarsi gli elementi migliori della rosa. Uno di questi è David Milinkovic, jolly offensivo in prestito dal Genoa. Il numero 10 sembra vicinissimo ad un trasferimento al Foggia: una foto lo ritrae a Milano nella sede del calciomercato pronto ad apporre la firma sul contratto che lo legherebbe ai pugliesi. C’è un però, perché il club rossonero non ha fatto i conti con il veto irrevocabile di Lucarelli, il quale si oppone fermamente, forse anche contro la volontà del calciatore, attirato da una situazione più tranquilla e dalle ambizioni di vertice dei satanelli di Stroppa. Così Milinkovic rimane a Messina. Fino a fine gennaio la stagione del classe ‘94 ha vissuto di alti e bassi: inizio positivo con la buona prestazione contro il Siena in Coppa Italia, il gol all’esordio in campionato contro il Siracusa, l’assist decisivo a Catanzaro; poi la flessione fino all’arrivo di Lucarelli con il quale raggiunge il punto più alto con il bellissimo gol nel Derby dello Stretto. Il mancato trasferimento al Foggia però rappresenta la svolta definitiva. Il rapporto instaurato con Lucarelli e la chiacchierata al ritorno da Milano si rivelano decisivi e fanno scattare la scintilla nella testa del giocatore, che si lega sempre di più alla maglia, alla tifoseria e alla città. Lo si vede impegnato a guidare i compagni e a chiamare a raccolta i tifosi nella protesta ai cantieri dell’ex presidente Stracuzzi, lo si vede caricarsi la squadra sulle spalle ed essere sempre più presente nei momenti decisivi della stagione. Ad esempio ad Andria, partita nella quale realizza una gran gol che vale tra l’altro la seconda vittoria esterna della stagione, o a Lecce dove contribuisce attivamente all’azione del vantaggio, o ancora nel match casalingo contro il Cosenza, annichilito dalla sua rete iniziale e dalle sue giocate. La seconda parte di stagione sancisce l’ingresso del Messina e di Messina nel cuore del calciatore di proprietà del Genoa ma anche quello di Milinkovic nel cuore e nella memoria dei tifosi biancoscudati. “E’ stato un onore andare in campo e giocare per il Messina”, ha scritto su instagram, “l’affetto della gente rimarrà sempre nel mio cuore. Non è un addio, è solo un arrivederci. Tiferò sempre Messina e spero che tornerà dove dovrebbe stare, in Serie A”. Non sarà facile rivederlo ancora con la maglia biancoscudata e non risulterà difficile accettare una sua eventuale partecipazione al prossimo campionato di Serie B, ma le parole dell’attaccante lasciano aperto uno spiraglio. Il Messina, che ormai da troppo tempo fatica a trovare stabilità e tranquillità, per il futuro ha bisogno di uomini come quelli che quest’anno hanno compiuto l’impresa, uomini totalmente dediti alla causa come Milinkovic, disposti a dare tutto in campo e fuori per difendere l’onore di una maglia e di uno scudo che non merita di essere (bis)trattato come negli ultimi anni. In bocca al lupo David, arrivederci!

Me Cosenza Milinkovic

 

Alessandro Tavani

 

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