Me Akragas LucarelliConferenzaE’ un Lucarelli a tutto tondo quello che si presenta in sala stampa per mandare un saluto alla città dopo una stagione travagliata sotto tanti punti di vista: “Mi sembrava giusto salutare un’ultima volta. Comunque vadano le cose sarà un arrivederci”. Già, proprio un arrivederci, perché ieri il tecnico livornese ha incontrato la società e pare che entrambe le parti abbiano la volontà di

proseguire il rapporto: “ci siamo incontrati mercoledì mattina per capire le intenzioni della società e attualmente non ci sono ostacoli che possano impedire la prosecuzione di un rapporto importante. Seppur in poco tempo, si è creata empatia con il presidente, il direttore generale e tutti coloro che ci hanno dato una mano. Li ringrazio perché sono arrivati nel momento giusto, ci hanno ricaricato e dato la possibilità di arrivare fino in fondo. Tra l’altro io sono stato benissimo a Messina e non voglio che magari alcuni risultati al di sotto delle aspettative possano rovinare il bel rapporto instauratosi con la piazza. Anche per questo ho preso qualche giorno in più”.

Me Catania Coppa LucarelliCerchio

 

Rimangono da definire le questioni budget e obiettivi, senza dimenticare il fattore stadio: “Sono aspetti su cui la società attualmente non può darmi grandi risposte. Il presidente si aspetta aiuti da parte dell’imprenditoria e della città in generale per mettere assieme un budget che possa far rispettare le aspettative che una città come Messina deve avere. La società d’ora in avanti dovrà affrontare tante situazioni non semplici dal punto di vista economico, perché la salvezza purtroppo non ha risolto tutti i problemi con cui abbiamo convissuto quest’anno. Anche capire dove giocheremo l’anno prossimo sarà determinante. Al Celeste, che personalmente preferisco perché ci darebbe automaticamente 7-8 punti in più, potremmo proporre un certo modulo di riferimento, al San Filippo un altro. In mancanza di certezze in merito abbiamo preferito rinviare di un po’ le decisioni ufficiali”.

Me Casertana LucarelliDiscorsoFineGara

Poi Lucarelli ricorda il periodo più difficile della stagione, quello della settimana antecedente al match contro la Juve Stabia (28/01/2017), vinto 1-0 grazie ad un gol di Nardini: “Prima della Juve Stabia avevo a disposizione solo otto giocatori, è stato un periodo durissimo. Il giorno dell’amichevole a Limina non mi sono neanche cambiato e ho passato la giornata a litigare con i procuratori dei calciatori che spingevano per il trasferimento e con i calciatori stessi che fingevano di avere problemi fisici”. Il mister si lascia andare anche ad una riflessione sul gruppo e su alcuni elementi della rosa “recuperati” durante la sua gestione: “Non potevamo allontanare nessuno e siamo stati costretti anche a scelte impopolari. Ad esempio Maccarrone non era in cima alle preferenze della piazza quando sono arrivato. Lo stesso Da Silva dopo il derby era già stato bocciato da chiunque. Capua si è sempre fatto trovare pronto nelle partite importanti. Abbiamo provato ad ottimizzare il gruppo di 15-16 giocatori e abbiamo raggiunto un obiettivo non facile per la situazione che si è creata”.

Me JuveStabia LucarelliTribuna

La conferenza si sposta poi sulle migliorie necessarie alla squadra per fare un salto di qualità consistente: “Innanzitutto occorre capire quanti tra i calciatori in prestito riusciremo a confermare. Se fossero stati tutti nostri sarebbe bastato un rinforzo top in ogni reparto e saremmo stati competitivi per arrivare tra le prime 5-6. In ogni caso avere una base come quella attuale con Musacci, Rea, De Vito, Berardi è un buon punto di partenza. Come dicevo domenica dopo la partita contro la Vibonese, l’anno prossimo dovremo prendere la mira per poi tentare il colpo nel campionato successivo”. C’è spazio anche per le questioni tattiche: “Il mio modulo di riferimento è il 4-3-3, perché consente di tenere meglio il campo. Servono però esterni in grado di andare in rete con facilità, altrimenti si fa fatica. Quando siamo passati al 4-3-1-2 siamo riusciti a finalizzare di più e meglio. L’arrivo di Anastasi ha ottimizzato il tutto. Questo modulo ci è venuto naturale a partire dal match di ritorno contro la Reggina. A livello difensivo invece abbiamo avuto problemi nelle partite in cui Rea è stato indisponibile. Soffrivamo nei due contro due e per questo motivo ho preferito schierare la difesa a tre contro le squadre che ci affrontavano con due attaccanti. Al Celeste vedo meglio il 3-5-2, al San Filippo il 4-3-3 perché gli spazi sono più larghi”. Chiusura con l’ennesimo appello alla città: “Sono preoccupato dall’imprenditoria, ma credo che l’utilizzo del Celeste possa rappresentare una soluzione importante, un volano per sensibilizzare la città, per far tornare i tifosi allo stadio e riavvicinarli alla maglia. Il presidente chiede la partecipazione di tutti. L’attaccamento di gente che viene da fuori come me deve far capire alla città che deve partecipare di più”.

 

Alessandro Tavani

 

e-max.it: your social media marketing partner
   
© Il nuovo Forza Messina periodico libero di informazione sportiva www.ilforzamessina.it Registrazione presso il Tribunale di Messina n°16/96 (c) 2006 - 2015 tutti i diritti riservati