afb legapro unicefNon ci si annoia mai, nulla è prevedibile e scontato in questo campionato. Altra settimana da montagne russe per il girone C, che a ridosso del playoff vede saltare l’ennesima panchina, quella della Casertana. Il presidente D’Agostino ha parlato di “Discussioni e diversità di vedute” con Tedesco, ed è probabile che le divergenze si trascinassero da tempo, con

evidenti ripercussioni sul morale del gruppo (4 sconfitte nelle ultime 5 uscite). Il cambio alla guida tecnica dei campani ha rischiato di non esser l’unico nei giorni scorsi, perché anche il Matera è stato vicinissimo all’avvicendamento, prima di ricucire lo strappo con Auteri. Una settimana fa, invece, era toccato a Padalino, inviso a buona parte del tifo leccese e sostituito da Rizzo. Ma quanto può scuotere (positivamente) una sostituzione a questo punto della stagione? E, soprattutto, i giocatori avranno il tempo di metabolizzare nuovi schemi e metodi di lavoro alla vigilia di una seconda fase delicatissima? Risposta, naturalmente, affidata al campo. La sostituzione di Tedesco è ancor più azzardata alla luce della posta in palio nel prossimo match, in cui i Falchetti contenderanno al Catania uno dei tre posti ancora in ballo per continuare a sognare la promozione. Il +2 in classifica metterà a disposizione della Casertana due risultati su tre, mentre gli etnei sono costretti a vincere. Obbligati ai tre punti anche Fondi – impegnato in casa contro il Catanzaro – e Fidelis Andria – di scena al “Via del Mare” – che coi rossoazzurri compongono il terzetto a quota 46 punti. In basso, se non dovessero arrivare ulteriori novità dal fronte Messina, l’ultimo posto utile per scampare i playout sarà conteso da Monopoli, Akragas, Catanzaro e Vibonese. Tra le quattro, i pugliesi sono i favoriti per le tre lunghezze di distacco sulle altre, ma principalmente perché nella prossima gara, lo scontro diretto con i Giganti, potranno accontentarsi del pareggio. Più complicato il compito degli uomini di Erra, in trasferta a Fondi contro una squadra che ambisce alla qualificazione playoff. “Sarà l’ultima battaglia di una favola e ce la metteremo tutta” ha dichiarato Pochesci, mister dei laziali. La squadra di Salvatore Campilongo ospiterà il Messina, relativamente rassicurato dalle parole del presidente Gravina, il quale ha escluso ulteriori provvedimenti a carico dei peloritani. Tuttavia, i biancoscudati non saranno lo sparring partner di turno, soprattutto se resterà aperto uno spiraglio di prolungamento della regular season. Il Matera (62) difenderà a Melfi, ormai matematicamente ai playout, il terzo posto dall’assalto della Juve Stabia (61), che riceverà al “Menti” il già retrocesso Taranto. Il Cosenza affronterà il Foggia, in settimana alla svolta societaria, con la famiglia Sannella – già detentrice del 50% delle quote – adesso unica proprietaria del club pugliese. Reggina-Paganese è la sfida tra chi non ha più nulla da chiedere al campionato: i pareggi nell’ultimo turno hanno consegnato all’una la salvezza, mentre all’altra la certezza della partecipazione ai playoff. Siracusa-Virtus Francavilla completa il tabellone.

 

Angelo Rocca

 

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