letteralega9febb Il Messina ottiene la salvezza sul campo ma è costretto a strozzare in gola il grido di gioia e liberazione. E' sempre l'extra-calcio a movimentare il sonno dei tifosi biancoscudati: dopo l'ufficialità della penalizzazione di due punti (clicca qui) per il mancato versamento degli stipendi di

Novembre-Dicembre (scadenza 16/02), si attende di conoscere l'esito del processo relativo al "nodo fideiussione". In data 28 Aprile, la nostra Redazione ha provato a ricostruire fatti e responsabilità (MESSINA DEFERITO - IL NODO FIDEIUSSIONE): l'uscente società ha presentato una polizza assicurativa incompleta, sprovvista di premio, peggiorando la già tremenda situazione;

la nuova dirigenza d'altronde avrebbe potuto stipulare una nuova polizza o semplicemente versare i seimila euro della discordia. Sembra confermare la nostra tesi la Pec del 9 Febbraio, che riportiamo di seguito insieme al preliminare d'acquisto tra le parti e una comunicazione dell'ormai ex dirigenza (inviata quest'oggi a diverse testate giornalistiche):

"Ancora una volta veniamo chiamati in causa da tesserati dell'Acr con pesanti accuse che respingiamo al mittente a proposito della polizza fideiussoria.

Siamo costretti ad intervenire perchè siamo stati fatti bersaglio di pesanti accuse. Il dottor Franco Proto era perfettamente a conoscenza della fideiussione tant'è che in data 18 febbraio 2017, nel preliminare di vendita, al punto 6, si impegnava a liberare la parte cedente dalle garanzie prestate per la relativa polizza, entro dieci giorni dalla cessione delle quote. Duole rilevare che, ad oggi, la proprietà non ha provveduto a produrre le garanzie dovute, dopo che la parte cedente ha ritirato le proprie garanzie.

preliminarepunto6Quanto alla perentorietà del termine, ci piace sottolineare che la LegaPro, in data 9 febbraio 2017, aveva inviato una comunicazione a mezzo Pec avente ad oggetto "garanzia assicurativa". L'ufficio legale chiedeva il pagamento della polizza: ciò sta a significare che il termine non era affatto perentorio.

Da ex soci dell'Acr Messina siamo, invece, molto preoccupati perchè, almeno per quello che ci è dato sapere, ad oggi non sono state fornite le garanzie da parte della nuova proprietà e ciò potrebbe comportare una pesante penalizzazione che comprometterebbe anche il nostro impegno.

Ci auguriamo, pertanto, che il dottor Proto si premuri a depositare le garanzie richieste, qualora non l'avesse già fatto."

Terminata la ricostruzione del "caso fideiussione", è tempo di verificare quali possono essere i relativi risvolti. Nel corso delle ultime settimane, il vice-presidente del Melfi Francesco Maglione si è espresso così circa la fine del campionato: 

"Da consigliere di Lega vi dico che il campionato non finirà a maggio perché sono arrivati nuovi deferimenti e molte squadre rischiano di subire pesanti penalizzazioni che potrebbero addirittura farle sprofondare all’ultimo posto. Non escludo nemmeno l’ipotesi che i playoff possano subire degli slittamenti, in ballo ci sono questioni riguardanti il mancato pagamento degli stipendi e le fideiussioni bancarie presentate a inizio anno."

Dalle sue parole, dunque, ci si aspetta battaglia. Queste sue dichiarazioni, però, non trovano riscontro in quelle di Gravina, il presidente di Lega Pro intervenuto sulla questione proprio per smentire categoricamente quando dichiarato dal funzionario:

 "I deferimenti? Riguardano modalità di iscrizione o ritardi nella presentazione dei documenti. In alcuni casi ci sarà una penalizzazione di un paio di punti, in altri di un punto."

Gravina aggiunge che si tratterebbe soltanto di "Ragli di asini e falsità", come riportato da Tuttomercatoweb. E in effetti le voci circa il possibile epilogo sono state numerose; oltre Maglione, diverse testate confermano che la vicenda dovrebbe risolversi con una pesante ammenda e addirittura la retrocessione all'ultimo posto in classifica nell'anno 2016/2017. Queste dichiarazioni non trovano fondamento nei regolamenti Figc, i quali impongono la fideiussione assicurativa, del valore di 350mila euro, ma non indicano le sanzioni ad essa relative. Bisogna quindi rifarsi alla dicitura generale "Violazioni in materia gestionale ed economica", il cui articolo 8 al comma 8a recita:"a carico della società l'ammenda da € 5.000,00 ad €20.000,00 e la penalizzazione di punti in classifica e, nei casi più gravi, la retrocessione all'ultimo posto in classifica del campionato di competenza".

Il comma 8 si rivolge, però, alle violazioni in campo dilettantistico, quindi non sembra essere congruo con la posizione dell'Acr Messina. La difficoltà nel reperire la sanzione adeguata ci spinge a contattare gli uffici della Lega Pro, per strappare un parere autorevole circa le possibilità che si prospettano. La risposta, però, non è soddisfacente: non è mai capitato, prima di quest'anno, che una compagnia assicuratrice dichiarasse bancarotta con la stagione in corso, lasciando sprovviste le società stipulatrici di polizza presso la stessa. Capita frequentemente, invece, che entro il termine di Luglio (valido per l'iscrizione al campionato successivo) qualche club non abbia ancora presentato la fideiussione: in questi casi decade la licenza e la squadra non viene ammessa al campionato di competenza, salvo poi presentare la polizza in ritardo e partire quindi da -2 in classifica.

Ma è la nota diramata dalla Lega in data 13 dicembre 2016 che, confermando le dichiarazioni di Gravina, risolve in maniera inequivocabile l'entità della sanzione:

 "L'inosservanza del suddetto termine (ndr 31/01/2017 alle ore 19.00) costituisce illecito disciplinare ed è sanzionata, su deferimento della Procura Federale, dagli organi della giustizia sportiva con la penalizzazione di due punti in classifica, da scontarsi nel campionato 2016/2017."

legafideiussione

Al -2 di oggi, quindi, andrebbe a sommarsi un altro -2, allontanando del tutto l'ipotesi terroristica del Vice-presidente del Melfi Maglione. Il condizionale però è d'obbligo: a soli 10 giorni dall'inizio dei play-off/play-out, la Lega ha rivoluzionato i criteri di passaggio al turno successivo, attirandosi non poche critiche...a buon intenditor poche parole.

 

Francesco Tirrito

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