afb legapro unicefIl campionato ha emesso un altro verdetto: con la sconfitta contro la Vibonese, il Taranto retrocede in D. Amara l’ultima uscita casalinga degli uomini di Ciullo, che in uno “Iacovone” semideserto cedono ai calabresi, apparsi più motivati dei padroni di casa. Un’altra caduta interna, quella dell’Akragas per mano della Juve Stabia, riduce al

minimo le percentuali di salvezza diretta per i Giganti. Sull’altro fronte, quello playoff, l’ultimo turno sorride al Catania, vittorioso nel derby siciliano col Siracusa e appaiato a 46 punti con Andria e Fondi a contendersi il decimo posto.

E’ fatale l’1-2 subito dagli Ionici tra le mura amiche. La Vibonese già dalle prime battute si impadronisce del match, passando all’11’ grazie al rigore guadagnato e trasformato da Sowe. Il raddoppio arriva al 39’, quando Bubas sorprende la difesa pugliese e si presenta davanti all’estremo difensore che scarta prima di depositare in rete. Quasi sul gong la replica rossoblu, col tap-in di Viola nel recupero. Per uscire dalla zona rossa, Domenica prossima la Vibonese dovrà vincere con almeno tre gol di scarto contro il Messina (in caso di penalizzazione di 4 punti) e confidare nei risultati favorevoli dalle altre concorrenti. Una di queste è l’Akragas, battuta ad Agrigento dalla Juve Stabia e raggiunta a quota 38 punti. All’"Esseneto" è un’espulsione a cambiare volto al match: il rosso a Palmiero, quando il risultato è sullo 0-0, affossa i siciliani che in tre minuti (57’ e 60’) incassano l’uno-due delle vespe firmato Ripa e Mastalli. I biancoazzurri hanno le forze per rialzare la testa con Salvemini, ma Cutolo pone fine alle speranze dei Giganti realizzando l’1-3. Il Catania batte tre colpi al “Massimino”, in una gara finalmente convincente da parte degli etnei. La formazione di mister Pulvirenti regola il Siracusa, per cui svanisce la possibilità di raggiungere la Juve Stabia al quarto posto. Le reti di Mazzarani e Di Grazia nella prima frazione e quella di Gil Drausio al 52’ rendono vana l’incornata di Scardina a dieci dal termine. Il punto casalingo contro il Lecce del nuovo tecnico Rizzo garantisce alla Paganese la permanenza nella top 10. La splendida punizione di Marco Firenze regala agli azzurrostellati il vantaggio (7’) e, dopo l’espulsione di Drudi alla mezz’ora, la gara è tutta in discesa per la squadra di Grassadonia. I campani, però, non riescono a chiudere l’incontro e subiscono la reazione degli ospiti, capaci – nonostante l’handicap dell’uomo in meno – di pareggiare al 75’ col bolide di Doumbia. 2-0 al “Ceravolo” tra Catanzaro e Casertana: bastano tre minuti a Zanini, doppietta, per sistemare i campani, ai quali servirà il pareggio nel prossimo incontro con il Catania per assicurarsi i playoff. Pareggio che è stato sufficiente alla Reggina per mettersi al riparo da eventuali sorprese last minute. Ad Andria, un finale thriller segna un match trascinatosi sullo 0-0 fino al 90’, quando un rigore di Berardino sposta gli equilibri di una gara abbastanza combattuta. Sembra finita, ma l’arbitro fischia il secondo penalty, stavolta a favore degli amaranto: è Kosnic a presentarsi sul dischetto e a segnare l’1-1 che significa salvezza.

I campioni del girone C lasciano le briciole al Melfi nell’incontro dello “Zaccheria”. L’1-0 finale sta stretto al Foggia che, dopo il vantaggio al 13’ con Martinelli, controlla un Melfi quasi mai pericoloso. A secco Mazzeo, candidato numero 1 al trono dei bomber. Monopoli bravo e fortunato al “Franco Salerno”, dove raccoglie un punto preziosissimo contro gli uomini di Auteri. Partenza decisa dei lucani che, in avvio, hanno subito la chance di passare in vantaggio; Negro, però, si fa ipnotizzare da Furlan. I padroni di casa continuano a spingere e l’1-0 si materializza al 27’ col diagonale di Armellino, imbeccato in profondità da un compagno. Nel secondo tempo i pugliesi rientrano in partita e colpiscono nel finale col fortunoso pallonetto di Montini (84’). Ultimo turno da dentro o fuori per il Gabbiano: difenderà la 15esima posizione contro l’Akragas. Un ottimo primo tempo garantisce la vittoria al Messina di Lucarelli, festeggiato dai suoi alla fine del match contro il Cosenza. Il 2-1 – maturato nel primo tempo – porta le firme di Milinkovic e Capua per i peloritani, e di Mendicino per i calabresi. La battuta d’arresto costa ai Silani l’aggancio in classifica a opera Francavilla, che regola in casa il Fondi per 3-1. Triarico e Nzola (doppietta) sono gli autori delle marcature biancoazzurre; di Albadoro, su rigore, l’unica realizzazione dell’Unicusano, adesso impelagato nella lotta a tre per il decimo posto.

 

Angelo Rocca

 

 

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