afb legapro unicefLo “Zaccheria” in visibilio, la caduta del Messina, l’espulsione di Padalino, il Taranto affondato da Genchi: sono le fotografie della 35esima giornata del girone C. Il successo sulla Reggina e il contemporaneo pareggio del Lecce a Matera portano il Foggia a un passo dalla B, che manca da 19 lunghi anni. Un unico punto separa i satanelli dalla serie cadetta.

Le espulsioni del tecnico salentino e di Cosenza sono i sintomi della frustrazione leccese: la sconfitta nello scontro diretto con la capolista e le contestazioni all’allenatore di ampie fette della tifoseria sono all’origine di questa isteria. Il playoff, però, è alle porte e la squadra necessita del supporto dell’ambiente per non vanificare il lavoro di una stagione intera. Copertina anche per Genchi, decisivo al minuto 92 nell’1-0 esterno del suo Monopoli sul Taranto, club nel quale ha militato in passato. La vittoria del Melfi sul campo del Messina significa ultimo posto per i rossoblu.

La gara del San Filippo è indubbiamente la sorpresa di giornata: l’assenza dei peloritani - fantasmi per più di un’ora - ha favorito i lucani, in vantaggio di tre reti al 60’; la minaccia dei biancoscudati, in gol quattro minuti più tardi con Madonia, è stata allontanata da Foggia, autore del momentaneo 1-4. Nel finale, Marseglia e Musacci fissano il risultato sul 3-4.

Ad Andria, una Fidelis sprecona – complice la prestazione super di Baiocco – viene punita alla prima occasione dal Fondi. E’ Calderini a firmare 0-1 e aggancio in classifica a 45 punti. 1-1 al “Franco Salerno” tra Matera e Lecce. Padroni di casa in vantaggio al 28esimo con Negro, abile a trovare la girata in area dopo aver disorientato un paio di difensori; l’entrata scomposta di Cosenza su Strambelli lascia in inferiorità numerica gli ospiti, che riescono tuttavia a rimettere in piedi la gara con Costa Ferreira e a difendere il punto grazie alle parate di Perucchini. E’ 1-1 anche tra Virtus Francavilla e Juve Stabia: a Nzola, in gol al 65’, risponde Ripa a otto minuti dal termine. Il tap-in di Klaric regola la Casertana all’”Esseneto”, dove l’Akragas ritorna al successo dopo la battuta d’arresto della scorsa settimana contro la Paganese. Gli uomini di Grassadonia non vanno oltre il pareggio interno contro la Vibonese, avanti in avvio con Sowe. All’ 83esimo la svolta della gara: Franchini sgambetta in area un avversario a palla lontana e l’arbitro non può far altro che assegnare il rigore, trasformato da Cicerelli con un delizioso colpo sotto. Uno striminzito 1-0, nonostante la gran mole di gioco prodotta, basta alla capolista per archiviare la pratica Reggina. La tanto attesa rete arriva al 55’ con l’incornata di Loiacono, pescato in area dal sinistro di Mazzeo. E’ l’apoteosi per la squadra di Stroppa, che sperava di poter celebrare il ritorno in cadetteria davanti ai propri sostenitori. Festa posticipata.

Tre punti importanti in ottica salvezza per il Catanzaro, convincente nella vittoria casalinga contro il Siracusa. I calabresi, a lungo capaci di mettere alle corde la squadra di Sottil, passano al 18esimo con Icardi; per gli ospiti, la clamorosa occasione divorata da Longoni sul finire di gara rappresenta il rimpianto più grande. Nell’ultimo match di giornata, il Cosenza regola il Catania al “Massimino” nel primo tempo: di Letizia e Statella le reti degli ospiti, ora a 51 punti, a ridosso della Virtus in classifica e a -3 dal Siracusa quinto. Restano ai margini dei playoff, invece, gli etnei.

 

Angelo Rocca

 

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