Me Melfi GolMadoniaPessima la prestazione dei padroni di casa che sprecano quanto di buono realizzato nelle ultime uscite. Nel primo tempo si è visto un Messina totalmente impalpabile, colpito alle prime disattenzioni difensive da un Melfi tutt’altro che irresistibile. Nella ripresa i biancoscudati hanno portato più uomini nella metà campo avversaria, ma la poca organizzazione e la

necessità di trovare il gol a tutti i costi hanno consentito ai lucani di mettere al sicuro la gara. Per il Messina, alla luce dell’attesa penalizzazione, le possibilità di salvezza diretta adesso si abbassano notevolmente. Tra una settimana biancoscudati in campo al “Via del Mare” di Lecce.

Lucarelli si affida al 3-5-2. Davanti a Berardi ci sono Palumbo, Maccarrone e Bruno. A centrocampo spazio a Grifoni e Sanseverino sugli esterni con Da Silva, Musacci e Foresta al centro. In attacco la scelta del partner di Milinkovic ricade su Madonia e non su Ciccone.

Melfi in campo con il 4-3-1-2. Gragnaniello viene protetto da una linea a 4 formata da Grea, Laezza, Romeo e Lodesani. A metà campo C'è Vicente in cabina di regia, affiancato da Obeng ed Esposito. Sulla trequarti Marano ha il compito di innescare Foggia e l'ex della partita De Vena.

La prima occasione è di marca lucana: al 9' Vicente calcia dalla distanza ma il pallone finisce alto. Pochi minuti dopo è Foggia a provarci con un improbabile pallonetto dal limite che Berardi blocca senza problemi. Il Melfi continua ad attaccare e sfiora il vantaggio al 17': De Vena crossa da sinistra e Foggia, tutto solo, manda alto col destro da due passi. Al 24' il Messina arriva finalmente alla conclusione con Da Silva, che elude la marcatura di Esposito e calcia debolmente col sinistro senza impensierire il numero 1 ospite. Pochi minuti dopo ci provano Milinkovic, Foresta e Musacci, ma tutti e tre i tentativi sono deboli o poco precisi. Al 32' Palumbo si infortuna al ginocchio ed è costretto ad abbandonare il campo in barella: al suo posto entra Marseglia. Al 35' De Vena calcia dalla sinistra e Berardi blocca in due tempi a lato del primo palo, ma per l'arbitro il pallone è uscito e viene assegnato il corner: sugli sviluppi dello stesso il Melfi prova lo schema e la conclusione di De Vena viene deviata mettendo fuori causa Berardi e lasciando a Marano la possibilità di realizzare il gol del vantaggio a porta libera e da due passi. Prima che scocchi il 40' il Melfi trova il raddoppio ancora sugli sviluppi di un calcio d'angolo: Bruno devia il pallone sul secondo palo dove Laezza beffa Marseglia e supera Berardi. Il primo tempo, caratterizzato da un arbitraggio discutibile e dalla poca consistenza del Messina, termina dopo due minuti di recupero e nessun'altra occasione da gol.

Me Melfi DaSilva

Il Messina si sbilancia alla ricerca del gol e subisce i contrattacchi del Melfi, che al 60’ realizza il terzo gol: Foggia riparte sulla destra e crossa sul secondo palo, Berardi sbaglia l’uscita e De Vena calcia a porta vuota rendendo inutile l’intervento di Bruno. Al 64’ il Messina accorcia le distanze con Madonia, servito in profondità da Milinkovic e abile a freddare Gragnaniello da pochi passi. Due minuti dopo altra occasionissima per i padroni di casa: Grifoni crossa dal fondo, Musacci colpisce in girata a centro area ma Gragnaniello è reattivo e para in due tempi. Al 74’ Milinkovic perde un brutto pallone nella trequarti ospite ed il Melfi riparte in contropiede ancora con Foggia, che stavolta arriva a ridosso dell’area biancoscudata e batte Berardi con un piazzato sul secondo palo. Dopo un colpo di testa di Maccarrone ed una punizione di Ciccone, entrambi fuori misura, il Messina accorcia nuovamente con Marseglia, abile ad inserirsi sulla sinistra e caparbio nel ribadire in rete una respinta di Gragnaniello. Milinkovic prova a farsi perdonare al 90’, ma la sua bella conclusione dal limite viene deviata in corner dal portiere dei lucani. Al 94’ arriva anche il gol del 3-4 con Musacci, ma non c’è più tempo per completare la rimonta perché alla ripresa del gioco il signor Andreini sancisce la fine del match.

Me Melfi MusacciGragnaniello

MESSINA – MELFI 3-4

Marcatori: 35’ Marano (MEL), 39’ Laezza (MEL), 60’ De Vena (MEL), 64’ Madonia (MES), 74’ Foggia (MEL), 82’ Marseglia (MES), 94’ Musacci (MES).

MESSINA (3-5-2): Berardi; Palumbo (34’ Marseglia), Maccarrone, Bruno; Grifoni, Da Silva, Musacci, Foresta (65’ Ferri), Sanseverino (50’ Ciccone); Milinkovic, Madonia. A disposizione: Benfatta, Russo, Ansalone, Rea, Akrapovic, Capua, Mancini, Rota, Ventola.

Allenatore: Cristiano Lucarelli.

MELFI (4-3-1-2): Gragnaniello; Grea (53’ Libutti), Laezza, Romeo, Lodesani; Obeng, Esposito, Vicente; Marano (71’ Demontis); Foggia, De Vena (85’ Mangiacasale). A disposizione: Gava, Viola, Battaglia, Ferraro, De Angelis, Pandolfi. Allenatore in seconda: Andrea Destino (Aimo Diana squalificato).

Arbitro: Davide Andreini della sezione di Forlì.

Assistenti: Pietro Guglielmi e Daniele Colizzi della sezione di Albano Laziale

Ammoniti: 11’ Grea (MEL), 45’+1’ Milinkovic (MES), 80’ Grifoni (MES) e De Vena (MEL)

Corner: 12-2

Recupero: 2’ e 4′

 

Alessandro Tavani

 

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