afb legapro unicefA quattro curve dal traguardo, si preannuncia infuocato il sabato pre-pasquale del girone C di Lega Pro. Niente spezzatino: la 35esima di campionato si disputerà interamente dopodomani, con otto match in programma per le 14:30, uno fissato per le 16:30 e l’ultimo alle 18:30.

Il vantaggio sul Lecce e la condizione stellare permetteranno al Foggia di affrontare con relativa tranquillità l’ostacolo Reggina. I satanelli hanno un piede (e mezzo) in B e gli amaranto rappresentano il primo match ball a disposizione per ipotecare la promozione diretta; i calabresi arrivano allo “Zaccheria” forti di quattro punti sulla zona a rischio, dopo l’affermazione nel derby col Catanzaro. Impegno impervio per la banda Padalino, alle prese con il Matera rivitalizzato dell’ultimo mese, già matematicamente ai playoff: i 10 punti nelle ultime 4 gare sono un avvertimento per i salentini. La Casertana sarà ospite dell’Akragas, in un match che metterà di fronte squadre dagli umori opposti: i siciliani, in caso di passo falso, rischierebbero di ripiombare tra le ultime 5; la Casertana, invece, ha già centrato l’obiettivo salvezza e, libero dall’obbligo del risultato, vuole “fare qualcosa in più” a detta di De Marco. In fondo alla classifica, il Taranto – una partita da recuperare –  riceverà in casa il Monopoli, il Catanzaro scenderà in campo alle 16:30 contro il Siracusa del richiestissimo Sottil, mentre la Vibonese andrà a far visita alla Paganese. In settimana ha parlato il numero uno degli azzurrostellati, esprimendo entusiasmo per della decima piazza e sottolineando la “mezza rivoluzione tecnica” di Gennaio che, a suo dire, ha permesso alla compagine di Grassadonia di risalire la china. Tutt’altro che felice, al contrario, Manniello in una dichiarazione rilasciata alla stampa qualche giorno fa: il presidente della Juve Stabia è deluso dalle recenti prove dei suoi – 5 punti nelle ultime 5 uscite – e ha fatto intendere, neanche troppo velatamente, di voler prendere provvedimenti per invertire la rotta. Per le vespe c’è la trasferta di Francavilla all’orizzonte. Reduce dal pareggio di Fondi, il Messina – senza lo squalificato De Vito – è a caccia dei punti necessari per tenere a debita distanza la zona calda, sperando in una penalizzazione non eccessivamente severa. Vietato prendere sotto gamba il fanalino di coda Melfi.

Andria-Fondi e Catania-Cosenza (18:30) completano il quadro.

 

Angelo Rocca

 

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