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Messina - Prima notizia. Labonia per tutto il resto del campionato. La società ha deciso di dare a lui le redini della squadra. Cade quindi qualsiasi ipotesi d'ingaggio di un altro allenatore, dopo l'esonero di Infantino. E sulla decisione di sollevare dall'incarico il tecnico giallorosso, nonostante la cinquina all'Acicatena, il presidente Di Lullo ha una spiegazione. "La gente non può pensare che il 5-0 di domenica scorsa può fare cambiare idea sulla conduzione tecnica della squadra. Certo, è stata una decisione sofferta, perchè Infantino è una bravissima persona, nulla da dire dal punto di vista umano. Mi assumo la responsabilità di questa scelta. Non solo è stato un mio diritto, ma anche un mio dovere, perchè i risultati dal suo ritorno alla guida del Messina sono stati pessimi. Ripeto - aggiunge Di Lullo - mister Infantino è una bellissima persona, ma ci sono state delle cose nella sua gestione tecnica che non mi sono piaciute. A dicembre abbiamo riforzato la squadra, è stata data al tecnico un'altra opportunità ma la classifica è sotto gli occhi di tutti. Ora mister Labonia guiderà la squadra fino al termine del campionato. Non ci serve un altro allenatore".
Il presidente svela qualche altro retroscena della sua sortita in riva allo Stretto. "Ho parlato con i giocatori, per risolvere qualsiasi problema. In qualche caso ci siamo guardati negli occhi, ho saputo di problemi che, credetemi, non conoscevo. Ho parlato anche singolarmente con qualche giocatore, per risolvere gli intoppi che si erano creati. Ho dato a tutti i calciatori anche il mio numero di telefono, gli ho detto di chiamarmi per risolvere anche in futuro eventuali problemi. Ogni settimana sarò a Messina, almeno un giorno, per sentire l'umore della squadra. E' importante che tra il sottoscritto e la squadra ci sia un rapporto di stima reciproca. Dal punto di vista economico problemi non ce ne sono. Per prima cosa vorrei tranquillizzare anche i nostri tifosi. La società non ha cambiato il progetto. Abbiamo pagato gli stipendi, ora non voglio più sentire parlare di soldi, almeno prima delle prossime cinque partite. Ho detto ai giocatori di dimostrarmi adesso di che pasta sono fatti".
Di Lullo non usa giri di parole, si aspetta dalla squadra più continuità nei risultati. "Voglio vedere cosa succede nelle prossime partite. Non sono matto, con i punti ancora a disposizione sarebbe un delitto non aspirare ancora in un piazzamento nella zona playoff. Ho detto ai ragazzi che credo in loro, ho fiducia. Il gruppo è buono. Piccolo, ad esempio, mi ha detto che da quando è venuto a Messina nessuna squadra ha dimostrato di essere più forte di noi. Allora è anche una questione di testa. Ripeto, voglio vedere nelle prossime cinque partite che Messina sarà".
Sal. Pe.
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